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Le pratiche complementari al canto

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Cerchiamo di capire con questo sondaggio quali sono per voi le pratiche utili al vostro percorso artistico. Segnate sul questionario ciò che voi fate per aiutare la pratica canora, non quello che “In teoria ritenete utile”. Sarà interessante osservare i risultati . Grazie a tutti. Compilate e condividete con gli amici cantanti.

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Denti, disturbi cranio mandibolari e canto

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denti

Non è la problematica più comune nel cantante ma ogni tanto può essere presente una disfunzione mandibolare.
In questi ultimi anni si è molto disquisito riguardo la relazione che può intercorrere tra occlusione e postura. Come in ogni campo, anche in questo caso molto di cui si dice non rappresenta la verità assoluta.

Che ci sia relazione tra il modo di chiudere i denti ed il comportamento neuro fisiologico del sistema posturale è un dato di fatto. Purtroppo la cosa che fa dannare dentisti, osteopati e posturologi è la ricerca di un rapporto causa effetto netto, preciso, verificabile e riproducibile.

Non tutti coloro che hanno problematiche di occlusione sviluppano sintomi, come pure, molti pazienti con sintomi cranio cervicali non hanno problemi masticatori. Quindi?

La regola impone di non nuocere al paziente e dunque di non intervenire con trattamenti importanti se non strettamente necessari.

Nel caso in cui il paziente sia anche un cantante dobbiamo ragionare sulla possibilità che vi siano perturbazioni portate dalla non corretta apertura e chiusura della mandibola.

Non siamo in condizioni di occlusione, poichè il canto, per ovvie ragioni si attua a bocca aperta. Anche in questa situazione  si possono notare gli effetti di eventuali problemi occlusali.

La deviazione della mandibola in apertura, la limitazione dell’apertura, la presenza di sintomi dolorosi sui muscoli masticatori, tipici clik sulle articolazioni temporo mandibolari sono alcuni di segni e sintomi che si trovano in caso di problemi di occlusione. Anche quando siano presenti parafunzioni masticatorie (digrignamento o serramento dentale) ci possono essere ripercussioni nell’apertura della bocca con relativi compensi mandibolari.

Questi sono casi in cui è importante intervenire poichè la pratica canora in condizioni non standard può portare ad asimmetrie di tensione a livello dei muscoli più strettamente legati alla pratica vocale, connessi alla branca mandibolare, alla laringe ed in diretto rapporto con tratto cervico-toracico.

Far valutare al dentista la condizione anatomo funzionale del comparto mandibolare è importantissimo, ci permette di impostare un giusto trattamento, sia di tipo occlusale, ma anche di supporto miofasciale e di auto trattamento.

L’approccio osteopatico e di terapia manuale può migliorare lo stato miofasciale delle catene posturali in rapporto con il mantice respiratorio, l’apparato perilaringeo e perimandibolare.

Nel risolvere le anomalie di tensione del comparto peri mandibolare si potranno in questo modo apprezzare differenze nella gestione dell’emissione vocale e della eventuale fatica del tratto mandibola-laringe-sterno e di tutte le componenti fasciali connesse.

La regola che amo sottolineare sempre è la necessità di un itervento precoce ed il lavoro d’equipe fra professionisti della postura, dell’occlusione e della voce per ottimizzare i risultati e renderli il più duraturi possibile.

“Insegnare la postura” Seminario per docenti di canto e strumento

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SEMINARIO PER DOCENTI DI CANTO E STRUMENTO
“INSEGNARE LA POSTURA”
falsi miti, metodiche, stratagemmi, linguaggio.
Informati sulle prossime date
docente Mauro Banfi Fisioterapista Osteopata
DSC_8984Seminario dedicato ai docenti di musica e canto, a didatti che vogliano migliorare la comunicazione con l’allievo e la gestione in ambito posturale.Programma
10.00 – 12.00 Teoria.
anatomia e fisiologia del movimento fine e del controllo posturale
approfondimento di argomenti specifici e analisi del metodo d’insegnamento13.00 – 17.00 Pratica.
simulazioni con allievi
gestione del gesto musicale
verifica del linguaggio utilizzato, dei compiti impartiti, degli errori commessi, con discussioni di gruppo.Il seminario è dedicato al miglioramento della gestione in campo posturale da parte dei docenti di strumento o canto.
Il programma si adatta alle esigenze ed alle problematiche che di volta in volta si presentano e che i docenti desiderano approfondire secondo le necessità e che vengono evidenziati nelle lezioni simulate, è un’esperienza utile e complementare al percorso formativo di allievi ed insegnanti.Nel caso in cui vi siano dubbi legati a qualche specifica situazione o allievo è possibile far partecipare l’allievo nella parte pratica per analizzarne le problematiche.

SEMINARIO A NUMERO CHIUSO

Informati sulle prossime date in programma, compila il form qui sotto. Se hai problemi tecnici per l’iscrizione invia pure una mail qui: atelierposturale@gmail.com oppure chiama il 3 3 3 / 5 3 2 5 7 6 o

Workshop di tecniche posturali per cantanti

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Workshop di gruppo per cantanti 

6 aprile  Roma orario 14.00 – 18.00

Centro L’Ottava Via Francesco Dell’Anno, 26 – Roma

con  Mauro Banfi Osteopata Fisioterapista

iscriviti qui

DSC_9171s Imparerai a gestire meglio le tue principali strutture corpore a supporto dell’apparato vocale e a prevenire i principali problemi che possono verificarsi in caso di un’eccessivo o errato uso di questi sistemi anatomo fisiologici. Lo stage è essenzialmente posturale. Cercheremo nuove potenzialità corporee occupandoci di problematiche di micro limitazioni di movimento del sistema posturale, attraverso un lavoro pratico di tipo biomeccanico seguendo principi osteopatici e della rieducazione posturale.

Ogni partecipante verrà istruito per occuparsi in autonomia del proprio distretto problematico , “il punto di blocco”.

Programma:

  • Tecniche di miglioramento della percezione posturale
  • Applicazione pratica, in autonomia e guidati, della percezione delle tensioni fisiche delle strutture posturali attive nel canto.
  • Ricerca e gestione delle problematiche personali del “corpo posturale”
  • Detensione della catena muscolare statica applicata al canto
  • Detensione fasciale dei visceri connessi all’azione del canto
  • Consigli di lavoro personalizzato

 

Per iscriverti clikka qui  oppure una mail con i tuoi dati, ad atelierposturale@gmail.com  o chiama il   3 3 3 / 5 3 2 5 7 6 0

l’iscrizione sarà completata al momento del pagamento tramite bonifico.

Canto ed ernia iatale

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Bruciori sotto lo sterno, sensazione di acidità in bocca al risveglio oppure dopo aver riposato distesi, bruciori al fondo della gola, sono sintomi che si associano al reflusso gastro esofageo. E’ una condizione che purtroppo colpisce molti cantanti ed attori ostacolandone la pratica vocale con conseguenze nefaste sul sistema vibrante.
La causa è spesso una cattiva tenuta del sistema che evita il transito di ritorno dei succhi gastrici verso l’alto, lungo l’esofago.
Il bruciore è dovuto al fatto che le pareti esofagee non hanno protezioni che le preservino dall’acido cloridrico come invece ha lo stomaco. Altrettanto vulnerabili risultano le strutture anatomiche della gola.
A volte il reflusso si associa ad un’ernia iatale, ovvero uno scivolamento all’interno del tratto diaframmatico, verso la cavità toracica, di parte dello stomaco. Il permanere in questo punto della mucosa gastrica facilita purtroppo la risalita (spesso in posizione distesa) dei succhi gastrici con relativo bruciore.
La valutazione medico specialistica è importante per valutare l’approccio terapeutico, così pure una valutazione foniatrica per valutare eventuali interessamenti o compromissioni delle corde vocali.
Esiste inoltre un approccio funzionale osteopatico – riabilitativo in cui viene valutata la dinamica respiratoria e dell’emissione vocale per evitare un aumento eccessivo della pressione intra addominale, tra le cause dell’ernia iatale, unitamente all’inefficacia della tenuta dei sistemi stabilizzatori dell’esofago che dovrebbero consolidarlo al diaframma.
Terapia medica, controllo del peso, una posizione di riposo declive possono aiutare.
A questo si possono associare tecniche manuali e riabilitative specifiche finalizzate a migliorare la funzione del tratto diaframmatico in rapporto ad esofago e stomaco ed a ripristinare la fisiologia del mantice respiratorio in ogni sua struttura (coste, muscoli stabilizzatori posturali, tratto cervicale e sistema risonante). I risultati dipendono molto dalla precocità d’intervento, dall’età del cantante (spesso in età avanzata il reflusso è più frequente e difficile da trattare) e dalla capacità di gestione del percorso riabilitativo in equipe, sulla tecnica vocale e sul sistema posturale e di emissione.

Osteopatia e danza

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L’ipercontrollo posturale del cantante

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DSC_7838xL’emissione vocale dovrebbe essere il risultato finale di un percorso di appendimento che l’allievo, durante anni di pratica, migliora con impegno e costanza. In condizioni ottimali il canto dovrebbe risultare naturale, sia dal punto di vista della qualità del suono sia dal punto di vista dell’impegno muscolare.

Spesso però mi trovo ad analizzare le modalità di utilizzo del corpo in cantanti che sovente cercano di cambiare molti, troppi fattori posturali contemporaneamente. Questo, invece che portare ad un miglioramento dell’esecuzione non fa altro che aumentare le tensioni corporee e rendendone difficile la percezione ed il giusto controllo.

Siamo nel caso dell’ipercontrollo posturale.

Ogni cantante è un caso a se stante, con le proprie tensioni, le proprie caratteristiche e preferenze di utizzo di strutture anatomiche. La tecnica vocale ritenuta ottimale per un allievo può essere non altrettanto compresa e gestita da altri con tipologie corporee differenti. Prendere come riferimento una ipotetica giusta posizione corporea per utilizzarla come base per una pratica canora, quando il nostro corpo è strutturalmente assai diverso può davvero portare problemi.

Come evitarli?

1. Rispettate le vostre caratteristiche corporee. Se avete un capo anteposto o una scoliosi non potrete mai assumere una posizione neutra “teoricamente corretta”, soprattutto in breve tempo.

2. I cambiamenti posturali e gli esercizi dedicati al miglioramento della postura teneteli slegati dalla pratica canora, soprattutto nelle prime fasi.

3. Affidatevi a chi di postura si occupa per professione, troppo spesso mi vengono riferite bestialità senza alcun significato da chi si è sottoposto a miracolose cure impartite da sedicenti professionisti.

4. Comunicate con il vostro insegnante di canto senza timori, spiegando ogni dubbio e riferendo ogni sintomo di affaticamento e dolore. Spesso un attenta analisi già in sede di lezione di canto può togliere dubbi su errori tecnici.

5. Se siete insegnanti di canto impartite correzioni posturali minime, nel rispetto del controllo della posizione neutra del vostro allievo e mai causando dolore o fastidio. Già lo fate? Ancora meno allora..

6. Se siete insegnanti con dubbi su anatomia e fisiologia posturale…. informatevi, studiate e collaborate con professionisti del settore.

7. Mai credere a ricette miracolistiche! Avere una corretta postura non significa sapere cantare. Tuttavia è doveroso apprendere tecniche utili in caso di problemi posturali.

A piccoli passi limiterete i danni per progredire in direzione utile a migliorare nella vostra arte!

 

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The voice output should be the result of a process of study during years of practice, characterised by discipline and perseverance . In optimal conditions, the voice should be natural , both from the point of view of sound quality both from the point of view of the muscular physiology.

Often, however, I analyze how singers try to change too many factors in theyr body posture. This , rather than lead to an improved implementation creates an increase of body tension and undermine its perception and the right control.

We are in the case of the hyper-control of postural system.

Each singer is a specific case, with its own tensions , characteristics and preferences of use of his anatomical structures . The vocal technique considered optimal for a student may not be equally understood and managed by others with different body patterns . Taking as a reference an hypothetical right body position to use as a basis for practice of singing , when our bodies are tructurally very different can really cause problems .

How to avoid them?

1. Obey your body characteristics . If you have a scoliosis you can never assume a neutral position ” theoretically correct “, especially in a short time .

2. Postural changes and exercises dedicated to reach the right posture should be not related to the practice of singing , especially in the first years of practice.

3. Rely on real professional of posture, too often i listen to bestiality or hypotetical miraculous cures given by so-called professionals .

4. Communicate with your teacher without fear , explain your doubts and every symptom of fatigue and pain. Often a careful analysis already in the singing lesson can remove doubts about technical errors .

5. If you are singing teachers give postural corrections in a minimum way, searching for the control of the neutral position of your student, never causing pain or discomfort. If already you do this…try to be even softer..

6. If you are a teacher with questions about anatomy and postural physiology … , try to study and collaborate with professional osteopathes, phisioterapists and so on.

7. Never believe in miracles related to the postural correction! Having a good posture does not mean you know the right way to sing. However, it’s useful to learn techniques dedicated to cure eventually postural problems .

Small steps will limit the damage and can help to improve your art !